Parlando con gli “amici del parco” del neo eletto sindaco di Milano Giuliano Pisapia e chiacchierando in particolar modo sulla parte del suo programma che si dedica ai nostri amici a 4 zampe, mi sono resa conto che molti non hanno presente chi sia una Guardia Zoofila e quale sia il suo compito.
Visto che l’intenzione del nuovo sindaco è quella di “rinnovare” l’Ufficio Tutela dei Diritti degli Animali con uno staff di veterinari e guardie zoofile, mi sembra utile e interessante, non solo per i milanesi, capire chi siano queste figure.
Le Guardie Zoofile sono coloro che svolgono attività di vigilanza, prevenzione e repressione dei reati e violazioni alle norme che tutelano il benessere di tutte le specie animali. Ciò vuol dire che, tra i loro incarichi, ci saranno controlli sull’anagrafe canina e quindi sul microchip, accertamenti sull’osservanza dei regolamenti della Polizia Urbana per quanto riguarda gli animali e il comportamento dei loro padroni o gestori, controlli su mercati, fiere, negozi ed allevamenti, recupero e gestione di aree verdi e vigilanza e controllo dell’esercizio dello smaltimento dei rifiuti.
Tra le varie mansioni, le Guardie Zoofile sono impegnate anche nello svolgimento di un’opera di educazione e informazione, mediante una efficace propaganda zoofila ed ecologica, rivolta principalmente ai proprietari degli animali d’affezione e ai giovani nelle scuole.
E’ bene precisare che tutte le Guardie Zoofile, nominate dal Prefetto nelle rispettive Province e aderenti a qualsiasi associazione ambientalista riconosciuta, acquisiscono la nomina di Guardia Particolare Giurata ai sensi della Legge n. 189 del 20 luglio 2004 e degli articoli 55 e 57 del Codice di Procedura Penale. Questo significa che acquisiscono ufficialmente la qualifica di Agenti di Polizia Giudiziaria nell'esercizio delle funzioni stabilite dalla sopra citata Legge, ma non possono svolgere servizi, per esempio, nella vigilanza sulla caccia e sulla pesca, attività che sono regolamentate da altre Leggi speciali.
Se anche voi siete interessati a collaborare con le Autorità per tutelare i diritti dei nostri amici animali, o semplicemente avete voglia di informarvi ulteriormente sull’operato delle Guardie Zoofile, ecco alcuni siti interessanti.
http://www.guardiezoofile.net/
http://www.legadelcane.org/index.php?id=91
Un numero sempre crescente di persone sceglie di organizzare le vacanze insieme al proprio amico a 4 zampe. Ecco che allora, oltre a preparare le proprie valigie, bisogna organizzare anche quella dei nostri “pelosi”.
Ecco una utile lista per ricordarsi le cose principali da portare via:
LIBRETTO SANITARIO
Rilasciato dal proprio veterinario, contiene tutti i dati identificativi del cane, la registrazione di tutte le vaccinazioni effettuate e i trattamenti veterinari eseguiti.
Ricordatevi di avere tutte le vaccinazioni in regola e, se si ha intenzione di recarsi all’estero o comunque in regioni italiane dove la vaccinazione antirabbica è obbligatoria, è necessario sottoporre il proprio cane a tale vaccinazione che, per essere valida, deve essere effettuata da meno di 11 mesi e più di 20 giorni.
Se si viaggia in paesi dell’Unione Europea (Regolamento CE n.998/2003), i nostri amici a 4 zampe devono avere il passaporto, documento identificativo contenente tutti i dati anagrafici e vaccinazioni, che viene rilasciato dalle Asl di competenza.
Scontato dire che il nostro cane deve essere iscritto alla anagrafe canina e che sia identificabile mediante tatuaggio o microchip.
COLLARE, GUINZAGLIO E MUSERUOLA
Meglio portare un guinzaglio di scorta o, magari, diversi guinzagli di misure diverse, in maniera tale da trovarsi preparati ad ogni evenienza. Ricordatevi, inoltre, di attaccare al collare, o pettorina, la medaglietta di riconoscimento con il vostro recapito.
CIOTOLE
Una ciotola per l’acqua e una per il cibo. Se durante la vacanza siete in giro tutto il giorno, molto utile e pratica diventa, sicuramente, una ciotola portatile da viaggio che ormai trovate di qualsiasi materiale e colore!
PAPPA
Ricordatevi di portare via la sua pappa preferita. In questo caso, chi opta per le crocchette è sicuramente più agevolato, infatti esse sono sicuramente più comode e offrono vantaggi come praticità, facilità di impiego e conservazione.
Se, per questi motivi, volete far abituare il vostro cane al cibo secco, cercate, gradualmente, di mescolarle a suo solito cibo, in modo che si abitui a poco a poco.
CUCCIA E GIOCHI PREFERITI
Portare con noi la cuccia, coperta, cuscino, ecc.. del nostro cane sarà sicuramente un aiuto molto valido per farlo sentire a proprio agio e sicuro praticamente ovunque!
KIT IGENE
Kit contenente spazzole, shampoo (magari secco che è più comodo), salviette umide e sacchetti igienici.
KIT PRONTO SOCCORSO
Kit contenente antiparassitari (anche se sarà bene utilizzarli prima della partenza), antisettici per eventuali ferite, lozione per pulire occhi e orecchie, medicine (ad esempio le pastiglie per la filaria) e un paio di pinzette per le fastidiose zecche.
Tutto pronto? Ok… si parte!
I pelosi, a volte, soprattutto da cuccioli, amano mordere e rosicchiare. Un’abitudine da tenere sotto controllo: le piante, infatti, posso causare brutte sorprese.
Ecco allora un articolo interessante, di Silvia Lupi, medico veterinario, scritto sul periodico d’informazione “Pets & the City”.
Tra i due/tre mesi di vita, il cucciolo attraversa una fase, detta di “esplorazione orale”, durante la quale utilizza la bocca per conoscere l’ambiente circostante. Attorno ai quattro mesi, inoltre, l’eruzione dei denti permanenti lo spinge a masticare quello che trova per lenire l’irritazione in particolare alle gengive.
Altri fattori che predispongono il cucciolo all’ingestione di sostanze presenti nell’ambiente sono la curiosità, la noia e lo stress. In tutte queste situazioni, si può verificare un avvelenamento che può essere più o meno grave in base alla tossicità delle sostanze ingerite. Fra queste vanno, in particolare, considerate le piante tossiche nelle quali il cucciolo può imbattersi in casa, sul terrazzo, in giardino e durante le passeggiate.
Si tratta per lo più di piante ornamentali che possiamo suddividere in base ai sintomi che provocano nell’organismo.
BOCCA
Alcune piante causano stomatite (irritazione della bocca), glossite (infiammazione della lingua) e forme di dermatite e irritazioni alla cute e alle mucose.
Tra queste troviamo la comunissima dieffenbachia, il filodendro, la margherita, la primula. Oltre all’irritazione e all’infiammazione della bocca e della lingua, in questi casi si osserva arrossamento e prurito della pelle e degli occhi con conseguente lacrimazione. La sintomatologia non è molto grave e si può intervenire lavando tempestivamente con acqua bocca, occhi e la cute arrossata.
STOMACO E INTESTINO
Tra le piante che agiscono sull’apparato gastro-enterico (stomaco e intestino), le più comuni sono le azalee, le bulbacee, il ranuncolo, l’edera, il vischio, l’agrifoglio, l’aglio, la patata, l’ippocastano e il sambuco. In caso di ingestione di uno di questi vegetali, i sintomi sono: vomito, diarrea, debolezza, dolori addominali, e a volte anche convulsioni.
SISTEMA NERVOSO
Tra le piante più pericolose troviamo quelle che agiscono sul sistema nervoso, come l’ortica, il tabacco (intossicazione rapidamente mortale), il tasso, un albero che si trova frequentemente nei parchi, l’euforbia, il lupino. La sintomatologia può essere più o meno grave (es. tabacco e tasso possono portare alla morte). Sintomi comuni sono aumento della salivazione (scialorrea), debolezza muscolare, tremori, depressione respiratoria e del ritmo cardiaco (bradicardia), fino al coma nelle forme più gravi.
Anche piante come cactus, pervinca e noce moscata agiscono sul sistema nervoso e danno allucinazioni.
IL CUORE
Le piante più comuni che hanno azione sull’attività cardiaca (cardioattive) sono l’oleandro, il mughetto e la digitale. In questo caso la sintomatologia dipende dalla presenza di principi tossici che provocano vomito, dolori addominali e aritmie cardiache di vario grado.
SISTEMA CIRCOLATORIO
Tra le piante che indeboliscono la funzione ossigenante del sangue ne troviamo di molto comuni, come amarena, ciliegio, albicocco, mandorlo e melo, nel cui nocciolo è contenuto un seme la cui tossicità è dovuta a un composto simile al cianuro. I sintomi che si hanno sono: vomito, dolori addominali, sonolenza, debolezza muscolare, cianosi (colorazione blu delle mucose per poco ossigeno in circolo) e coma.
Quando il cucciolo presenta i sintomi da avvelenamento, portiamolo subito dal veterinario!!
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